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LEONARDO REGANO

Storico dell’arte, critico e curatore, la mia attività di ricerca si concentra sull’arte italiana del XX secolo, con particolare attenzione ai rapporti tra modernità, tradizione classica e costruzione delle politiche culturali e della memoria. Il mio lavoro indaga i modi in cui il patrimonio storico, archeologico e monumentale viene riletto, reinterpretato o messo in tensione dalle pratiche artistiche contemporanee, facendo dialogare analisi storico-critica e sperimentazione curatoriale.

 

La ricerca storica costituisce il fondamento del mio approccio curatoriale, orientato allo studio dei processi, dei dispositivi espositivi e delle pratiche partecipative come strumenti di produzione di conoscenza. In questo senso, i progetti che sviluppo mirano a intrecciare indagine teorica, contesto istituzionale e dimensione sociale dell’arte, superando una distinzione rigida tra storia, critica e curatela.

Ho curato mostre e progetti di ricerca per istituzioni pubbliche, fondazioni, organizzazioni private e gallerie in Italia e all’estero. Sono stato tra i coordinatori di Zero… Weak Fist di Patrick Tuttofuoco, progetto vincitore del primo bando Italian Council (2018), e ho curato Mare Magnum Nostrum di Gea Casolaro (8° bando Italian Council, 2020) e Being There_Oltre il Giardino di Claudia Losi (9° bando Italian Council, 2020). Quest’ultimo progetto è stato promosso dalla Direzione Regionale Musei delle Marche in collaborazione con il NTU Centre for Contemporary Art di Singapore, la Bezalel Academy of Arts and Design di Gerusalemme e la Collezione Maramotti di Reggio Emilia. Nel 2018 ho inoltre coordinato la residenza bolognese di Helen Cammock, vincitrice della 7ª edizione del Max Mara Art Prize for Women e del Turner Prize 2019.

Attualmente curo Under the Same Sky di Eva Marisaldi (PAC 2023) per il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto, in collaborazione con il Metropolitan Museum of Art di New York. Il progetto si colloca all’incrocio tra arte contemporanea, archeologia e storia, esplorando il museo come spazio di ricerca e di produzione di nuove narrazioni sul passato.

Dal 2014 sono responsabile dei progetti espositivi del LabOratorio degli Angeli di Bologna, spazio in cui conduco una ricerca continuativa sul rapporto tra arte contemporanea, conservazione e stratificazione storica. In questo contesto ho curato mostre personali di artisti quali Aldo Mondino, Piero Manai, Giorgio Andreotta Calò, Sissi, Eva Marisaldi, Atelier dell'Errore, Luca Vitone e Francesco Gennari, sviluppando progetti che mettono in relazione linguaggi contemporanei e memoria dei luoghi.

Ricopro inoltre il ruolo di curatore di Pittura ORA, la sezione dedicata alla pittura e al disegno di Art Verona, una delle principali fiere d’arte contemporanea in Italia. In questo ambito sviluppo progetti di ricerca espositiva volti a indagare la persistenza e la trasformazione dei linguaggi pittorici nel contemporaneo, favorendo il dialogo tra artisti, collezionisti e istituzioni.

Parallelamente svolgo un’attività critica e di ricerca editoriale. Collaboro con riviste specializzate, tra cui Exibart ed Espoarte; per quest’ultima curo la rubrica Close UP, dedicata allo studio del collezionismo italiano come fenomeno culturale e storico.

Accanto alla ricerca e alla curatela, svolgo attività didattica in ambito accademico. Ho insegnato Fenomenologia delle Arti Contemporanee e Problemi Espressivi del Contemporaneo presso l’Accademia di Belle Arti di Verona, e Storia e Metodologia della Critica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, integrando l’insegnamento storico-teorico con l’analisi delle pratiche artistiche e curatoriali contemporanee.

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©  Leonardo Regano 2018 - 26
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